7 Che dunque? Israele non ha ottenuto quel ch'egli cerca[g]; ma l'elezione l'ha ottenuto, e gli altri sono stati indurati, infino a questo giorno. 8 Secondo ch'egli è scritto[h]: Iddio ha loro dato uno spirito di stordimento, occhi da non vedere, ed orecchi da non udire[i]. 9 E Davide dice[j]: Sia la lor mensa loro in laccio, ed in rete, ed in intoppo, ed in retribuzione. 10 Sieno i loro occhi oscurati da non vedere, e piega loro del continuo il dosso.
11 Io dico adunque: Si son eglino intoppati acciocchè cadessero? Così non sia; anzi, per la lor caduta è avvenuta la salute a' Gentili[k], per provocarli a gelosia[l]. 12 Ora, se la lor caduta è la ricchezza del mondo, e la lor diminuzione la ricchezza de' Gentili, quanto più lo sarà la lor pienezza?
13 Perciocchè io parlo a voi Gentili; in quanto certo sono apostolo de' Gentili[m], io onoro il mio ministerio; 14 per provare se in alcuna maniera posso provocare a gelosia que' della mia carne, e salvare alcuni di loro[n]. 15 Perciocchè, se il lor rigettamento è la riconciliazione del mondo, qual sarà la loro ammissione, se non vita da' morti?
16 Ora, se le primizie son sante, la massa ancora è santa; e se la radice è santa, i rami ancora son santi. 17 E se pure alcuni de' rami sono stati troncati, e tu, essendo ulivastro, sei stato innestato in luogo loro[o], e fatto partecipe della radice, e della grassezza dell'ulivo; 18 non gloriarti contro a' rami; e se pur tu ti glorii contro a loro, tu non porti la radice, ma la radice porta te. 19 Forse adunque dirai: I rami sono stati troncati, acciocchè io fossi innestato. 20 Bene; sono stati troncati per l'incredulità, e tu stai ritto per la fede[p]; non superbir nell'animo tuo[q], ma temi[r]. 21 Perciocchè, se Iddio non ha risparmiati i rami naturali, guarda che talora te ancora non risparmi.
22 Vedi adunque la benignità, e la severità di Dio: la severità, sopra coloro che son caduti; e la benignità, inverso te, se pur tu perseveri[s] nella benignità; altrimenti, tu ancora sarai reciso. 23 E quelli ancora, se non perseverano nell'incredulità, saranno innestati; perciocchè Iddio è potente da innestarli di nuovo. 24 Imperocchè, se tu sei stato tagliato dall'ulivo che di natura era salvatico, e sei fuor di natura stato innestato nell'ulivo domestico; quanto più costoro, che son rami naturali, saranno innestati nel proprio ulivo?
28 Ben son essi nemici, quant'è all'evangelo, per voi; ma quant'è all'elezione, sono amati per i padri[x]. 29 Perciocchè i doni, e la vocazione di Dio son senza pentimento[y]. 30 Imperocchè, siccome ancora voi già eravate disubbidienti a Dio; ma ora avete ottenuta misericordia, per la disubbidienza di costoro; 31 così ancora costoro al presente sono stati disubbidienti; acciocchè, per la misericordia che vi è stata fatta, essi ancora ottengano misericordia. 32 Perciocchè Iddio ha rinchiusi tutti in disubbidienza[z], acciocchè faccia misericordia a tutti.
- a popolo 1 Sam. 12.22. Ger. 31.37.
- b Israelita Fat. 22.3 e rif.
- c mia 1 Re. 19.10,14.
- d Baal 1 Re. 19.18.
- e rimanente Rom. 9.27.
- f grazia Rom. 4.4,5. Gal. 5.4.
- g cerca Rom. 9.31; 10.3.
- h scritto Is. 29.10.
- i udire Deut. 29.4. Is. 6.9 e rif.
- j dice Sal. 69.22 ecc.
- k Gentili Fat. 13.46 e rif.
- l gelosia Rom. 10.19.
- m Gentili Fat. 22.21 e rif.
- n loro 1 Cor. 9.22.
- o loro Fat. 2.39. Efes. 2.12,13.
- p fede 1 Cor. 10.12.
- q tuo Rom. 12.16.
- r temi Prov. 28.14. Is. 66.2. Fil. 2.12. 1 Piet. 1.17.
- s perseveri 1 Cor. 15.2. Ebr. 3.6,14.
- t Israele ver. 7.2. Cor. 3.14.
- u entrata Luc. 21.24. Apoc. 7.9.
- v Giacobbe Sal. 14.7. Is. 59.20.
- w peccati Ger. 31.31 ecc. e rif.
- x padri Deut. 7.8 e rif.
- y pentimento Num. 23.19 e rif.
- z dsiubbidienza Rom. 3.9. Gal. 3.22.
- aa vie Giov. 11.7-9. Sal. 36.6; 92.5.
- bb consigliere Is. 40.13 e rif.
- cc cose 1 Cor. 8.6. Col. 1.16.