6 Avendo dette queste cose, sputò in terra, e fece del loto con lo sputo, e ne impiastrò gli occhi del cieco[f]. 7 E gli disse: Va', lavati nella pescina di Siloe (il che s'interpreta: Mandato); egli adunque vi andò, e si lavò, e ritornò vedendo[g].
8 Laonde i vicini, e coloro che innanzi l'avean veduto cieco, dissero: Non è costui quel che sedeva, e mendicava? 9 Gli uni dicevano: Egli è l'istesso. Gli altri: Egli lo rassomiglia. Ed egli diceva: Io son desso. 10 Gli dissero adunque: Come ti sono stati aperti gli occhi? 11 Egli rispose, e disse: Un uomo, detto Gesù, fece del loto, e me ne impiastrò gli occhi, e mi disse: Vattene alla pescina di Siloe, e lavati. Ed io, essendovi andato, e lavatomi, ho ricuperata la vista[h]. 12 Ed essi gli dissero: Ov'è colui? Egli disse: Io non so.
18 Laonde i Giudei non credettero di lui, ch'egli fosse stato cieco, ed avesse ricoverata la vista; finchè ebbero chiamati il padre, e la madre di quell'uomo che avea ricoverata la vista. 19 E quando furon venuti, li domandarono, dicendo: È costui il vostro figliuolo, il qual voi dite esser nato cieco? come dunque vede egli ora? 20 E il padre, e la madre di esso risposero loro, e dissero: Noi sappiamo che costui è nostro figliuolo, e ch'egli è nato cieco. 21 Ma, come egli ora vegga, o chi gli abbia aperti gli occhi, noi nol sappiamo; egli è già in età, domandateglielo; egli parlerà di sè stesso.
22 Questo dissero il padre, e la madre d'esso; perciocchè temevano i Giudei[m]; poichè i Giudei avevano già costituito che se alcuno lo riconosceva il Cristo, fosse sbandito dalla sinagoga[n]. 23 Perciò, il padre e la madre d'esso dissero: Egli è già in età, domandate lui stesso.
24 Essi adunque chiamarono di nuovo quell'uomo ch'era stato cieco, e gli dissero: Da' gloria a Dio; noi sappiamo che quest'uomo è peccatore[o]. 25 Laonde colui rispose, e disse: Se egli è peccatore, io nol so; una cosa so, che, essendo io stato cieco, ora veggo. 26 Ed essi da capo gli dissero: Che ti fece egli? come ti aperse egli gli occhi? 27 Egli rispose loro: Io ve l'ho già detto, e voi non l'avete ascoltato; perchè volete udirlo di nuovo? volete punto ancora voi divenir suoi discepoli?
28 Perciò essi l'ingiuriarono, e dissero: Sii tu discepolo di colui; ma, quant'è a noi, siam discepoli di Mosè. 29 Noi sappiamo che Iddio ha parlato a Mosè; ma, quant'è a costui, non sappiamo onde egli sia[p]. 30 Quell'uomo rispose, e disse loro: V'è ben di vero da maravigliarsi in ciò che voi non sapete onde egli sia[q]; e pure egli mi ha aperti gli occhi. 31 Or noi sappiamo che Iddio non esaudisce i peccatori[r]; ma, se alcuno è pio verso Iddio, e fa la sua volontà, quello esaudisce egli[s]. 32 Ei non si è giammai udito che alcuno abbia aperti gli occhi ad uno che sia nato cieco. 33 Se costui non fosse da Dio, non potrebbe far nulla[t]. 34 Essi risposero, e gli dissero: Tu sei tutto quanto nato in peccati[u], e ci ammaestri! E lo cacciarono fuori.
35 Gesù udì che l'aveano cacciato fuori; e trovatolo, gli disse: Credi tu nel Figliuol di Dio[v]? 36 Colui rispose, e disse: E chi è egli, Signore, acciocchè io creda in lui? 37 E Gesù gli disse: Tu l'hai veduto, e quel che parla teco è desso[w]. 38 Allora egli disse: Io credo, Signore, e l'adorò[x].
- a cieco Esod. 20.5. ver. 34.
- b lui Giov. 11.4.
- c mandato Giov. 4.34 e rif.
- d giorno Giov. 11.9; 12.35.
- e mondo Giov. 8.12 e rif.
- f cieco Mar. 7.33,34; 8.23.
- g vedendo 2 Re. 5.14.
- h vista ver. 6,7.
- i sabato Giov. 5.9,10.
- j miracoli Giov. 3.2; ver. 33.
- k loro Giov. 7.12 e rif.
- l profeta Giov. 4.19; 6.14 e rif.
- m Giudei Giov. 7.13 e rif. Fat. 5.13.
- n sinagoga ver. 34. Giov. 16.2.
- o peccatore ver. 16.
- p sia Giov. 7.27; 8.14 e rif.
- q sia Giov. 3.10.
- r peccatori Sal. 66.18. Prov. 1.28; 15.29; 28.9. Is. 1.15.
- s egli Sal. 34.15; 145.19. Prov. 15.29. Giov. 11.22.
- t nulla ver. 16 e rif.
- u peccati ver. 2.
- v Dio Mat. 14.33 e rif.
- w desso Giov. 4.26.
- x adorò Mat. 8.2 e rif.
- y giudicio Giov. 5.22,27 e rif.
- z ciechi Mat. 13.13 ecc. e rif.
- aa ciechi Rom. 2.19.
- bb rimane Giov. 15.22,24.