EPISTOLA AGLI EBREI
5 Perciocchè, a qual degli angeli disse egli mai: Tu sei il mio Figliuolo, oggi io ti ho generato[j]? E di nuovo: Io gli sarò Padre, ed egli mi sarà Figliuolo[k]? 6 Ed ancora, quando egli introduce il Primogenito[l] nel mondo, dice: E adorinlo tutti gli angeli di Dio[m]. 7 Inoltre, mentre degli angeli egli dice: Il qual fa dei venti suoi angeli, ed una fiamma di fuoco i suoi ministri[n], 8 del Figliuolo diceodiceSal. 45.6,7.: O Dio, il tuo trono è ne' secoli de' secoli; lo scettro del tuo regno è uno scettro di dirittura. 9 Tu hai amata giustizia, ed hai odiata iniquità; perciò, Iddio, l'Iddio tuo, ti ha unto[p] d'olio di letizia più che i tuoi pari. 10 E tu, Signore, nel principio fondasti la terra, ed i cieli son opere delle tue mani[q]. 11 Essi periranno, ma tu dimori; ed invecchieranno tutti, a guisa di vestimento[r]. 12 E tu li piegherai come una vesta, e saranno mutati; ma tu sei sempre lo stesso[s], e i tuoi anni non verranno giammai meno.
13 Ed a qual degli angeli disse egli mai: Siedi alla mia destra, finchè io abbia posti i tuoi nemici per iscannello de' tuoi piedi[t]? 14 Non son eglino tutti spiriti ministratori, mandati a servire, per amor di coloro[u] che hanno ad eredar la salute[v]?
EBREI 2 ->- a giorni Gal. 4.4. Efes. 1.10.
- b Figliuolo Giov. 1.17; 15.15.
- c cosa Sal. 2.8. Mat. 28.18. Giov. 3.35. Rom. 8.17.
- d secoli Giov. 1.3 e rif.
- e esso Giov. 1.14. 2 Cor. 4.4 e rif.
- f potenza Col. 1.17. Apoc. 4.11.
- g peccati Ebr. 7.27; 9.12,14.
- h altissimi Sal. 110.1 e rif. 1 Piet. 3.22.
- i essi Efes. 1.21. Fil. 2.9,10.
- j generato Sal. 2.7 e rif.
- k Figliuolo 2 Sam. 7.14 e rif.
- l Primogenito Rom. 8.29 e rif.
- m Dio Sal. 97.7.
- n ministri Sal. 104.4.
- o diceSal. 45.6,7.
- p unto Is. 61.1 e rif.
- q mani Sal. 102.25-27.
- r vestimento Is. 51.6 e rif. Apoc. 21.1.
- s stesso Ebr. 13.8.
- t piedi Sal. 110.1 e rif.
- u coloro Gen. 19.16; 32.1,2,24. Sal. 34.7; 91.11; 103.20,21. Dan. 7.10. Mat. 18.10. Luc. 1.19; 2.9 ecc. Fat. 12.7 ecc.; 27.23.
- v salute Rom. 8.17. Tit. 3.7.