2 Ed esso essendo stato chiamato, Tertullo cominciò ad accusarlo, dicendo:
3 Godendo per te di molta pace, ed essendo molti buoni ordini stati fatti da te a questa nazione, per lo tuo provvedimento, noi in tutto e per tutto lo riconosciamo con ogni ringraziamento, eccellentissimo Felice. 4 Or acciocchè io non ti dia più lungamente impaccio, io ti prego che secondo la tua equità, tu ascolti quello che abbiamo a dirti in breve. 5 Che è, che noi abbiam trovato quest'uomo essere una peste, e commuover sedizione fra tutti i Giudei che son per lo mondo[b], ed essere il capo della setta de' Nazarei. 6 Il quale ha eziandio tentato di profanare il tempio[c]; onde noi, presolo, lo volevam giudicare secondo la nostra legge. 7 Ma il capitano Lisia sopraggiunto, con grande sforzo, ce l'ha tratto delle mani, e l'ha mandato a te; 8 comandando eziandio che gli accusatori d'esso venissero a te; da lui potrai tu stesso, per l'esaminazione che tu ne farai, saper la verità di tutte le cose delle quali non l'accusiamo.
9 E i Giudei acconsentirono anch'essi a queste cose, dicendo che stavan così.
10 E Paolo, dopo che il governatore gli ebbe fatto cenno che parlasse, rispose:
22 Or Felice, udite queste cose, li rimise ad un altro tempo, dicendo: Dopo che io sarò più appieno informato di questa professione, quando il capitano Lisia sarà venuto, io prenderò conoscenza dei fatti vostri. 23 E ordinò al centurione che Paolo fosse guardato, ma che fosse largheggiato, e ch'egli non divietasse ad alcun de' suoi di servirlo, o di venire a lui[n].
24 Or alcuni giorni appresso, Felice, venuto con Drusilla, sua moglie, la quale era Giudea, mandò a chiamar Paolo, e l'ascoltò intorno alla fede in Cristo Gesù. 25 E, ragionando egli della giustizia, e della temperanza, e del giudizio a venire[o], Felice, tutto spaventato, rispose: Al presente vattene; ma un'altra volta, quando io avrò opportunità, io ti manderò a chiamare[p]. 26 Sperando insieme ancora che gli sarebber dati danari da Paolo[q], acciocchè lo liberasse; per la qual cosa ancora, mandandolo spesso a chiamare, ragionava con lui.
- a anziani Fat. 23.30,35.
- b mondo Luc. 23.2. Fat. 6.12-14; 16.19-21; 17.6,7; 21.28.
- c tempio Fat. 21.28 ecc.
- d adorare ver. 17. Fat. 21.26.
- e città Fat. 25.8; 28.17.
- f profeti Fat. 26.22; 28.23.
- g morti Fat. 23.6 e rif.
- h avverrà Dan. 12.2 e rif.
- i uomini Fat. 23.1 e rif.
- j nazione 1 Cor. 16.1-3. 2 Cor. 9.1-12.
- k Asia Fat. 21.26,27.
- l me Fat. 23.30; 25.16.
- m morti Fat. 23.6.
- n lui Fat. 27.3; 28.16.
- o venire Fat. 17.31 ecc.
- p chiamare Is. 55.6 e rif.
- q Paolo Esod. 23.8; ver. 17.
- r Giudei Fat. 12.3; 25.9.