6 Allora gli apostoli e gli anziani si raunarono, per provvedere a questo fatto. 7 Ed essendosi mossa una gran disputazione, Pietro si levò in piè, e disse loro:
12 E tutta la moltitudine si tacque, e stavano ad ascoltar Barnaba, e Paolo, che narravano quanti segni e prodigi Iddio avea fatti per loro fra i Gentili[l].
13 E dopo ch'essi si furon taciuti, Giacomo[m] prese a dire:
14 Fratelli, ascoltatemi. Simeone ha narrato[n] come Iddio ha primieramente visitati i Gentili, per di quelli prendere un popolo nel suo nome. 15 Ed a questo si accordano le parole de' profeti, siccome egli è scritto[o]: 16 Dopo queste cose, io edificherò di nuovo il tabernacolo di Davide, che è caduto; e ristorerò le sue ruine, e lo ridirizzerò. 17 Acciocchè il rimanente degli uomini, e tutte le genti che si chiamano del mio nome, ricerchino il Signore, dice il Signore, che fa tutte queste cose. 18 A Dio son note ab eterno tutte le opere sue. 19 Per la qual cosa io giudico che non si dia molestia a coloro che d'infra i Gentili si convertono a Dio. 20 Ma, che si mandi loro che si astengano dalle cose contaminate per gl'idoli[p], dalla fornicazione[q], dalle cose soffogate, e dal sangue[r]. 21 Perciocchè, quant'è a Mosè, già dalle età antiche egli ha persone che lo predicano per ogni città, essendo ogni sabato letto nelle sinagoghe[s].
22 Allora parve bene agli apostoli, ed agli anziani, con tutta la chiesa, di mandare in Antiochia, con Paolo e Barnaba, certi uomini eletti d'infra loro, cioè: Giuda, soprannominato Barsaba[t], e Sila, uomini principali tra i fratelli; 23 scrivendo per lor mani queste cose:
30 Essi adunque, essendo stati accommiatati, vennero in Antiochia; e, raunata la moltitudine, renderono la lettera. 31 E quando que' di Antiochia l'ebber letta, si rallegrarono della consolazione. 32 E Giuda, e Sila, essendo anch'essi profeti, con molte parole confortarono i fratelli, e li confermarono. 33 E dopo che furono dimorati quivi alquanto tempo, furono da' fratelli rimandati in pace agli apostoli. 34 Ma parve bene a Sila di dimorar quivi.
36 Ed alcuni giorni appresso, Paolo disse a Barnaba: Torniamo ora, e visitiamo i nostri fratelli in ogni città, dove abbiamo annunziata la parola del Signore, per veder come stanno. 37 Or Barnaba consigliava di prender con loro Giovanni detto Marco. 38 Ma Paolo giudicava che non dovessero prender con loro colui che si era dipartito da loro da Panfilia e non era andato con loro all'opera[y]. 39 Laonde vi fu dell'acerbità, talchè si dipartirono l'un dall'altro; e Barnaba, preso Marco, navigò in Cipri[z].
- a circoncisi Gal. 5.1,2. Col. 2.11.
- b Mosè Gen. 17.10. Lev. 12.3.
- c Paolo Gal. 2.1 ecc.
- d Gentili Fat. 14.27 e rif.
- e meFat. 10.20; 11.12,13.
- f cuori 1 Cron. 28.9 e rif.
- g noi Fat. 10.44.
- h loro Fat. 10.15 e rif. Rom. 10.12.
- i fede 1 Piet. 1.22.
- j discepoli Mat. 23.4. Gal. 5.1.
- k Cristo Rom. 3.24. Efes. 2.5,8,9. Tit. 2.11; 3.4,5.
- l Gentili Fat. 14.27 e rif.
- m Giacomo Fat. 12.17 e rif.
- n narrato ver. 7 ecc.
- o scritto Am. 9.11,12.
- p idoli Esod. 20.3,23. Dan. 1.8. 1 Cor. 8.1 ecc.; 10.20. Apoc. 2.14,20.
- q fornicazione 1 Cor. 6.9,18-20. Gal. 5.19. Efes. 5.3. Col. 3.5. 1 Tess. 4.3. 1 Piet. 4.3.
- r sangue Gen. 9.4 e rif.
- s sinagoghe Fat. 13.15,27.
- t Barsaba Fat. 1.23.
- u parole ver. 1 e rif.
- v Cristo Fat. 9.23 ecc.; 13.50; 14.19.
- w idoli ver. 20 e rif.
- x altri Fat. 13.1.
- y opera Fat. 12.12,25; 13.5,13. Col. 4.9. 2 Tim. 4.11. Filem. 24.
- z Cipri Fat. 4.36.
- aa Sila ver. 34.